mercoledì 9 marzo 2016

Recensione | Il Rumore dei tuoi Passi, di Valentina d'Urbano

Salve gente!
Visto che questo è un blog che parla di libri teoricamente dovrei pubblicare anche recensioni. E invece io devo farmi sempre gli affari miei e fare sempre come mi pare, quindi va sempre a finire che leggo, leggo, leggo e poi non passa mai nemmeno una recensione per il blog. Oggi ci provo. Ci provo con un libro che ho amato alla follia: Il Rumore dei Tuoi Passi, di Valentina D'Urbano.



Il Rumore dei tuoi Passi
Valentina D'Urbano
10,00 euro
317 pagine 

In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato «la Fortezza», Beatrice e Alfredo sono per tutti «i gemelli». I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un’amicizia ruvida come l’intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un’amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi.
Ma alle soglie dei vent’anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare.





"Se hai qualcuno che ti ama, forse ti salvi"

Avevo sentito parare tantissime volte de Il Rumore dei Tuoi Passi, la voglia di leggerlo era tantissima e l'unica cosa che mi fermava era la sua totale assenza in ogni libreria che visitavo. Dopo mesi e mesi di ricerca finalmente è spuntato fuori, in un supermercato, e appena comprato ho subito cominciato a leggerlo, tanta era la voglia di scoprire cosa c'era dietro a quei due ragazzi in copertina e a quella Fortezza di cui tanto si parlava.  
La storia che viene raccontata nel libro di Valentina D'Urbano è quella di Beatrice e Alfredo: coetanei, cresciuti insieme in un quartiere dimenticato da Dio, così uguali nelle movenze e nel modo di parlare da essere chiamati da tutti I Gemelli. Il Rumore dei Tuoi Passi parla della loro vita, insieme e non, delle piccole gioie e dei grandi dolori, parla della voglia di andarsene ma non riuscire a farlo, del desiderio di vivere felici ma della consapevolezza di non poterlo mai essere completamente. 
Valentina D'Urbano col suo libro graffia il cuore, merito anche della sua scrittura, che non gira troppo intorno alle cose. L'amicizia fra Beatrice e Alfredo è singolare: non sono semplici amici, sono compagni di vita, amanti, nemici, rivali, sono possessivi, egoisti, addolorati e sanguinanti, sempre. Questa è una storia che non vuole rimanere dentro il suo libro, vuole entrarti dentro, far sanguinare anche te, ed è difficilissimo che non ci riesca perchè ti travolge completamente, ti ritrovi nel vortice delle emozioni e delle reazioni impreviste di Beatrice (che in questo primo libro è la voce narrante), senti anche tu quello che lei sente per Alfredo, la rabbia cieca, l'amore e ti ritrovi nella Fortezza, a combattere per andare avanti ogni giorno, a cercare di evitare di cadere nel baratro. 
 Questo libro è stata davvero un'esperienza per me e non posso far altro se non consigliarvelo: è un libro che fa male, che fracassa le ossa, ma che ti trasporta completamente, che ti fa amare i suoi personaggi con tutti i loro infiniti difetti e i loro piccoli grandi pregi, è un libro che si vive e che entra violentemente dentro la tua vita, non puoi far niente se non lasciarti trasportare.


Il mio voto: 5/5
  



2 commenti:

  1. Ciao!! Sai che io ho letto questo libro qualche mese fa e mi ha metaforicamente uccisa? L'autrice scrive molto molto bene, ma mi ha caricato d'angoscia in una maniera inverosimile, sono stata così male che ho paura che non leggerò niente di suo per un po'... :-(
    Però so che piace tantissimo, una delle mia più care amiche la adora :-)

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    1. Anche a me ha angosciato a volte, perchè alla fine non è una storia facile e ci vieni trasportato proprio dentro per come scrive l'autrice, ma ho apprezzato troppo il libro per non riuscire a leggere altro della D'Urbano (infatti ho già comprato e finito Alfredo, il libro che parla della storia dal punto di vista di lui)..

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