Recensione: Will ti presento Will, di John Green & David Levithan

Salve gente!
non sarò originale.. ma sto morendo di caldo! E' davvero una cosa assurda, non trovo nemmeno la forza di leggere/scrivere/stare al pc, e vi assicuro che ce ne vuole per tenermi a bada per quanto riguarda questi aspetti! A parte il caldo infernale volevo prepararvi ad un fatto che inevitabilmente accadrà sul blog per tutta la durata di Agosto: tenetevi pronti per una valanga di recensioni e tag! Oggi vi lascio quella di Will ti presento Will, libro letto il mese scorso e che mi è piaciuto abbastanza..


 
Will ti presento Will
John Green & David Levithan
Pickwick
329 pagine
Una sera, nel più improbabile angolo di Chicago, due ragazzi di nome Will Grayson si incontrano. Will e Will non potrebbero essere più diversi, ma dal momento in cui i loro mondi collidono, le loro vite, già piuttosto complicate, prendono direzioni inaspettate, portandoli a scoprire cose complicate nuove sull'amicizia, l'amore e, soprattutto, su loro stessi. E' difficile credere a una coincidenza, ma è più difficile credere a qualsiasi altra cosa.




La pura e semplice verità
è raramente pura e mai semplice.
Cosa deve fare un ragazzo
quando sia bugie che verità sono un peccato?


Mi mancavano le mirabolanti avventure dei ragazzi di John Green e avendo questo libro nello scaffale in alto della mia libreria, ho pensato che leggerlo mi avrebbe dato un po' di soddisfazione. Questa volta dalla penna di Mr. Green e di David Levithan sono usciti dei personaggi che non sempre sono riusciti ad entrare nel mio cuore ma che mi hanno fatto commuovere non piangere,ho lasciato tutte le mie lacrime su Cercando Alaska e che mi hanno insegnato tanto.
Di Will Grayson in questa storia ce ne sono due, e nonostante i loro nomi siano identici, i loro caratteri e le loro vite sono decisamente diversi. Di Tiny Cooper, però, in "Will ti presento Will" ce n'è uno solo, ed è il gigantesco e favoloso collante che lega i due omonimi.
Will Grayson, residente a Chicago e migliore amico del mastodontico Tiny Cooper (non per scelta) ha due regole nella vita: stare zitto e non dare troppa importanza alle cose. Una delle poche volte in cui ha tradito il suo mantra si è ritrovato senza il suo gruppo di amici e con.. Tiny. Tiny che si innamora una volta ogni tre ore di un nuovo ragazzo, che deve essere categoricamente biondo e abbronzatissimo, Tiny che non sta mai zitto, Tiny che ha ambizioni grandi quasi quanto lui.
L'altro Will Grayson (o quello originale, dipende dai punti di vista) è un ragazzo affetto da depressione, che vive con la madre e che ha come unica "amica" Maura (che poi secondo me è completamente fuori di testa, vi giuro che mi ha fatto venire i nervi a fior di pelle, proprio non la sopporto). L'unico momento felice della giornata di Will-Grayson-Non-di-Chicago è quello in cui si mette al computer a chattare con Isaac. Le storie dei due Will collidono quando in un momento inaspettato si trovano entrambi nello stesso posto, in un angolo sperduto di Chicago: da quel momento le loro storie si intrecciano, grazie anche e soprattutto al magico Tiny Cooper, che, come ho detto prima, ha il ruolo di collante. I due Will nel corso della storia impareranno- e credetemi, insegneranno anche- cose sull'amicizia e sull'amore che prima ignoravano totalmente.

Inizialmente il libro mi ha lasciata un po' spaesata per via del Pov del Will-Non-Di-Chicago (inizialmente quelle maiuscole mancanti sono state un vero dramma). Poi però la storia ha cominciato ad interessarmi sempre di più. Diciamo che questa volta a livello di "aspettative" non sono rimasta ne delusa ne sorpresa: sapevo esattamente ciò che mi aspettava. Sapevo che mi sarebbe piaciuto, ma che non lo avrei adorato alla follia. Il "problema" basta con le virgolette è che uno dei due Will mi è piaciuto più dell'altro.
 Da una parte abbiamo una storia completamente alla John Green, di quelle che insegnano tanto e che mi piacciono da morire: amicizia ✓ Dall'altra abbiamo la storia anche abbastanza tormentata di un ragazzo che non riesce a trovare una via d'uscita e che cerca una qualche forma d'amore che non lo riduca ad assere ne come sua madre ne come suo padre: amore ✓ I personaggi mi sono piaciuti e non, la storia mi è piaciuta e non. Will ti presento Will è però uno di quei romanzi che ti insegna qualcosa anche quando non vuoi ed è per questo che mi è piaciuto, perchè fra alti e bassi i personaggi vanno avanti, da soli o insieme, non sempre tutto va come si desidera che vada, ma semplicemente si continua, perchè bisogna cadere e rialzarsi e ricadere un altro miliardo di volte per riuscire a trovare quella fatidica cosa per cui ti alzi dal letto ogni mattina.
Ho trovato lo stile di Green e di Levithan abbastanza complementare, e anche se inizialmente odiavo quel campo minato di caratteri minuscoli, alla fine sono riuscita ad apprezzarlo perchè ha caratterizzato ancora di più i personaggi principali della vicenda. Will ti presento Will tratta di temi importanti e non con freschezza e non mento se dico che ho divorato questo libro perchè non riuscivo a staccare gli occhi dalle sue pagine. Lo consiglio? Direi proprio di sì!

il mio voto: ☆☆☆☆ (4/5)

- Mangialibri







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