domenica 28 giugno 2015

Recensione: "Senza Sangue", di Alessandro Baricco

Salve amici! 
Come ve la passate? Io sono al mare e mi sono ustionata le gambe  (lasciamo perdere l'argomento eheh.. Io e la crema solare abbiamo una relazione complicata)! Oggi vi lascio la recensione dell'ultimo libro di Baricco che ho letto: Senza Sangue.
 



Senza Sangue
Alessandro Baricco

Casa editrice: Bur
Prezzo: 5,00 euro
Trama:
Una fattoria isolata, la fattoria di Mato Rujo, dove vive un uomo con due figli, una vita in apparenza normale. Ma siamo alla fine di una guerra e su una vecchia Mercedes arrivano quattro uomini. 
E sparano. Sparano e uccidono Manuel Roca e suo figlio. 
La bambina, nascosta in una botola, fugge dalla strage.
Molti anni dopo: una vecchia signora, in una città innominata. Un uomo che nel suo chiosco vende biglietti per la lotteria. 
Sono i due protagonisti del primo episodio, che si rincontrano,
Parlano, e il passato ritorna: ma senza sangue.
Un apologo sulla violenza e sul dolore.



Ho trovato  questo libro nel famoso mercatino dell'usato di cui vi avevo parlato qualche tempo fa. Di Baricco avevo già letto Novecento, e mi ero innamorata del suo "stile", quindi quando ho letto il suo nome non ho potuto fare altro se non comprare questo libretto di circa un centinaio di pagine. Avevo mai sentito parlare di "Senza Sangue"? No. Avevo letto recensioni, positive o negative che fossero? No. Ero a conoscenza dell'esistenza di questo libro? Assolutamente no.
Eppure l'ho adorato.
Inizialmente non sappiamo nulla, vediamo solo un uomo che abita in una casa sperduta con i suoi figli. Sappiamo che lui è Manuel Roca, il nome del figlio è ignoto. La bambina invece si chiama Nina. Roca vede il polverone alzarsi a causa dell'arrivo di una vecchia Mercedes. Noi sappiamo che a bordo ci sono quattro uomini. Poi Roca si mette in moto per cercare di salvarsi e di salvare i suoi figli, o perlomeno di salvare la piccola Nina. Perchè Manuel Roca sa, ma noi non abbiamo la più pallida idea di cosa ci aspetta.
Senza Sangue per me è stata una vera e proprio sorpresa perchè sono riuscita a capire gli avvenimenti del primo episodio solo grazie a quelli del secondo. Questo è un libro in cui l'inizio si capisce solo attraverso la fine. Ho adorato questa cosa.
La scrittura di Baricco- la stessa,bellissima, avvolgente e poetica- dà vita a dei personaggi davvero particolari. Non vi aspettate eroi o introspezioni di alcun genere. Quello di Baricco è tutto un gioco di luci e ombre. I suoi personaggi sono anime dannate che cercano disperatamente pace dopo la guerra che ha distrutto le loro vite e che forse li ha uccisi più di quanto potesse farlo una pistola e forse questa pace la troveranno solo una volta sotto terra.
"Lo decide chi vince, quando una guerra finisce"
Il personaggio che mi ha introgato di più è stata sicuramente Nina. Nina è pazza, ma forse non lo è più di tanto, forse i pazzi siamo noi. Nina è luce e buio, tristezza e ricordo, bellezza nella vecchiaia. Nina è un fantasma che cammina ancora sulla Terra, è un grande mistero che in molti hanno rinunciato a svelare. Su di lei aleggiano storie passate di bocca in bocca, ha conosciuto per lei decine di nomi diversi. Non mento se vi dico che mi inquieta un poco, ma la trovo meravigliosa. Non ho capito molte delle sue scelte, ma resta comunque fantastica.
"Per quanto uno si sforzi di avere una sola vita, gli altri ce ne vedranno dentro altre mille, e questa è la ragione per cui non si riesce a evitare di farsi del male"
 Questo libro mi ha fatto riflettere sulla guerra. Su quanto essa possa distruggere qualcuno, non solo il corso della vita, ma anche il suo stesso senso. Senza Sangue è violenza e dolore, è rabbia e inquietudine, è vendetta e pentimento, è ricerca continua di quel qualcosa che solo l'inizio ci dava perchè "Nulla è più forte di quell'istinto a tornare dove ci hanno spezzato". Gli avvenimenti sono duri e intensi. Ma vale la pena leggere questo libro. Ne vale assolutamente la pena. 
Baricco ha dato vita ad una storia che difficilmente può rimanere inosservata o non lasciare nulla nel'animo del lettore. 
 E' difficile vedere due vecchi a un tavolo e intuire che in quel momento sarebbero capaci di tutto. E invece era così. Perchè lei era un fantasma, e lui un uomo la cui vita si era conclusa tanto tempo prima. Se solo quella gente lo sapesse, pensò, adesso avrebbe paura.
                  Il mio voto: ☆☆☆☆ (4/5)

- Mangialibri
  

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